Viaggiare Zero Waste

October 14, 2016

Sono appena andata a vivere da sola per la prima volta, e questo ha implicato molti viaggi negli mesi scorsi tra Roma e Cambridge (GB) a causa di vari esami ed impegni familiari.

Tutto questo viaggiare mi ha aiutata a capire meglio come farlo in modo zero waste (sopratutto in aereo che si è rivelato quello più complicato!).

Dato che abbiamo traslocato via macchina (con la Panda a metano del mio ragazzo!) ma sono andata avanti ed indietro varie volte via aereo ho deciso di dividere il post in queste categorie.

 

Viaggiare in macchina:

Viaggiare in macchina rimanendo Zero Waste ovviamente non è molto difficile, sopratutto se si viaggia con qualcuno che ne condivide i valori.

 

Per arrivare da Roma a Cambridge ci sono voluti tre giorni, il primo giorno ci siamo fermati a Lucerna dove ci ha ospitati un nostro amico.

Sfortunatamente siamo stati costretti a comprare una bottiglia grande d'acqua dato che le nostre due Klean Canteen (borracce) da 1/2 litro non erano abbastanza per un'intera giornata di viaggio e non abbiamo trovato nessun posto in cui riempirle. Mi pento di questa decisione dato che con un pochino di organizzazione in più probabilmente sarei stata in grado di evitare di comprare questa bottiglia di plastica, sarebbe bastato portare o due bottiglie di vetro da 1 litro l'una o usare alcuni barattoli come bottigliette extra. Sfortunatamente ho dovuto organizzare il mio trasloco (impacchettare + comprare quello che serviva + caricare la macchina) in un pomeriggio, ma per lo meno dopo questo errore ho iniziato a pensare alle varia alternative zero waste per portarsi più acqua e ora mi sento pronta per il prossimo lungo viaggio!

 

L'altro errore è stato non portarci il pranzo (solamente il primo giorno), di nuovo a causa del poco tempo, per fortuna questo errore non ci ha fatto produrre altri rifiuti "dannosi" dato che abbiamo semplicemente comprato due panini in dei sacchetti di carta che poi siamo stati in grado di riciclare. Per la cena invece abbiamo semplicemente mangiato dal nostro amico che ci ha fatto trovare una cena fantastica!

 

Dato che il nostro amico (@litterquitter su Instagram) condivide i nostri valori ambientali e lui stesso sta provando a vivere Zero Waste ci aveva comprato del pane e del salame per prepararci dei panini, che abbiamo impacchettato in un involucro di cotone e cera d'api (bee's wax wrap) e nel mio porta pranzo di acciaio inossidabile. Ci aveva anche fatto del pane alla banana (con delle banane che stavano per essere buttate dove lavora) da mangiare durante il viaggio, inoltre ci ha fatto riempire le nostre Klean Kanteen e la famosa bottiglia di plastica da 2 litri.

Il secondo giorno abbiamo fatto Lucerna - Calais, dove abbiamo dormito in un carinissimo hotel che usava solo energia eolica (ed aveva persino le stazioni di ricarica veloce e normale per le macchine elettriche!). Per pranzo abbiamo semplicemente mangiato i panini che ci eravamo portati e a cena abbiamo mangiato nel piccolo ristorante dell'hotel.

 

Il terzo giorno abbiamo fatto Calais-Dover in nave e poi guidato fino a Cambridge. Dato che la nave partiva abbastanza presto abbiamo deciso di fare colazione direttamente a bordo dove avevano veri piatti e vere posate, e dove ci hanno anche permesso di usare la nostra KeepCup per il caffè al posto dei bicchieri di carta. Siamo arrivati a Cambridge verso mezzogiorno dove ci siamo fermati a mangiare in un piccolo pub.

 

Come consigli generali direi di portarsi un paio di panini e qualche snack nei porta pranzo o nei beeswax wraps, di portarsi abbastanza acqua e di cercare hotel eco-friendly (o di avere dei fantastici amici eco-friendly che vi ospitino!)

 

Viaggiare in aereo:

Il mio primo viaggio in aereo da quando ho iniziato a vivere Zero Waste in realtà è stato la scorsa estate, quando sono andata a Rio. Ho dovuto prendere ben tre voli per arrivarci (era l'opzione più economica) il che è stato un po' faticoso, ma sono riuscita comunque a farlo quasi senza creare rifiuti!

Ho riempito la borraccia alle fontanelle dei vari aeroporti e chiesto alle hostess di riempirla una volta a bordo (cosa che hanno fatto senza problemi). Inoltre ho portato la mia KeepCup (tazza da viaggio) per evitare quelle usa e getta. Il volo più lungo era con la compagnia Brasiliana LaTam che per fortuna serviva la gran parte del cibo senza plastica. Infatti in ogni pasto la portata principale era in un piatto di ceramica mentre solamente l'insalata e il dessert erano nei contenitori usa e getta di plastica. Inoltre le posate ed i bicchieri erano di metallo e vetro! Ho rifiutato tutti gli snack offerti durante il volo dato che erano impacchettati singolarmente.

 

Durante questo primo volo da zero waster ho iniziato a pensare a come volare più zero waste, ad esempio portandomi il pranzo, ma ho realizzato più avanti che questa non era una buona idea.

Infatti quando si viaggia con compagnie che includo i pasti se li si rifiuta verranno semplicemente buttati a causa delle strettissime e folli politiche di igiene che devono seguire. Ma quello che si può fare per per lo meno ridurre i rifiuti prodotti dai pasti a bordo (dato che solitamente sono serviti in piatti di plastica) è portarsi il proprio tovagliolo di cotone, le proprie posate, la borraccia e qualche snack, infatti gli snack serviti a bordo sono solitamente cibi secchi impacchettati singolarmente (al contrario dei pasti veri e propri) che possono perciò essere utilizzati dalla compagnia aerea nei voli successivi.


Per quanto riguarda viaggi brevi e compagnie low cost in realtà è molto più facile perché nulla è incluso e quindi si riescono a produrre molti meno rifiuti!

Grazie al fatto che nulla è previsto sono riuscita a portarmi sia la cena che gli snack (cosa che non credevo possibile prima di diventare zero waste) e ho riempito la borraccia prima dell'imbarco.

 

Dato che molti aeroporti ancora non hanno le fontanelle potabili (nel mio caso ne Roma ne Stansted) ho scoperto che se si va ad un qualunque bar e si chiede di poter riempire la borraccia con acqua del rubinetto solitamente lo fanno volentieri, e non ti guardano nemmeno come fossi pazzo!!

 


L'altro grande problema quando si viaggia in aereo è la carta d'imbarco, che può risultare in un fastidioso spreco di carta! La cosa migliore in questi casi è fare il check-in online, la gran parte delle compagnie aeree prevede una carta d'imbarco digitale con codice QR da poter usare tramite telefono, ma quando questo non è possibile ho scoperto che basta avere sul telefono il file della boarding pass e zoommare al momento dell'imbarco così che possano scannerizzare il codice a barre.

 

 

In foto: Porta pranzo Onyx Containers (Divided Airtight Food Storage Container), una borraccia Klean Kanteen da 532ml fatta in acciaio inossidabile e con tappo di bambù, spork pieghevole di Life Without Plastic e tovagliolo di cotone.

 

 

In conclusione direi che gli essenziali per viaggiare (e vivere) zero waste sono:


Una borraccia, io ne ho scelta una da mezzo litro perché entra in tutte le mie borse

Un tovagliolo riutilizzabile fatto di fibre naturali

Uno spork pieghevole o una piccola forchetta (le posate di bambù da viaggio sono un'altra ottima soluzione)

Un buon porta pranzo/contenitore ermetico, che io uso anche per mettere il cibo take away, i panini o qualunque altra cosa senza packaging

Una tazza da viaggio

Questi ultimi due oggetti possono essere facilmente sostituiti da un barattolo ermetico wide mouth (con i bordi dritti), in modo da evitare di spendere troppi soldi in porta pranzo in acciaio etc

 

Se avete qualche commento, suggerimento o volete condividere le vostre esperienze di viaggi zero waste sentitevi liberi di contattarmi o di commentare questo post!!

 

 

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